App TikTok

Cos’è TikTok: la new entry del calcio social

Il mondo del calcio, a livello di comunicazione, è stato stravolto negli ultimi anni dall’utilizzo dei social network. Prima Facebook e Twitter, poi in maniera più decisa con Instagram. Il marketing e la visibilità di club e giocatori, tramite queste piattaforme, ne hanno trovato giovamento e con questo si sono accresciuti in maniera evidente gli introiti economici derivanti dalle sponsorizzazioni. Tuttavia negli ultimi mesi un’altra applicazione social sta prendendo il sopravvento, ossia TikTok. Questa App, lanciata già nel 2016 in Cina, è stata così in grado di attrarre l’attenzione delle società sportive, al fine di aumentare la propria visibilità in Asia, mercato come si sa sempre molto appetibile.

Cos’è TikTok?

Diciamo subito che il social TikTok ha oltre 500 milioni di utenti attivi e si piazza attualmente in terza posizione tra le App più scaricate al mondo, dietro solo a Facebook e Instagram. Ma in parole concrete cos’è TikTok? Si tratta di un’app mobile, dotata di un piccolo software interno, utilizzata per il montaggio di brevi video clip. Così i giocatori in attività la utilizzano ad esempio per i “challenge” più celebri della piattaforma, ossia i giochi di abilità lanciando sfide a catena ai propri colleghi.

Ma viene usata anche per riproporre celebri goal di giocatori del passato o del presente dei club. In Cina questa App ha avuto un grandissimo successo, se si pensa come ci siano addirittura 400 milioni di utenti giornalieri attivi attualmente. E secondo dei dati raccolti da aziende specializzate nel settore, la generazione primaria che va ad utilizzare TikTok ha un’età media molto bassa, ossia un pubblico decisamente giovane e nello specifico nella fascia di età che va dal 1997 al 2010, la c.d. generazione Z.

Premier League, Bundesliga e Liga leader con TikTok

Le prime nazioni in Europa che hanno pensato bene di ‘allargare’ gli orizzonti social dei propri club, sono state l’Inghilterra con la Premier League e la Germania con la Bundesliga. I dati in questo senso ci dicono che in Premier sono otto le squadre ad aver aperto un account ufficiale, cioè Liverpool, Manchester City, Chelsea, Tottenham, Leicester, Sheffield United, Watford e Arsenal per ultimo. Mentre in Bundes le società ad averlo fatto sono sette, ossia Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Colonia, Hoffenheim, Wolsfburg, Schalke 04 ed Eintracht Francoforte.

Tuttavia anche in Spagna qualcosa è cambiato da questo punto di vista, con la Liga trainata a cambiare le prospettive nei confronti di TikTok dalle ‘solite’ Barcellona e Real Madrid (i blaugrana hanno quasi 4 milioni di follower e sono il club più seguito in assoluto). Infatti, con un accordo arrivato a metà aprile, la piattaforma Tik Tok sarà il social media partner della Primera Divisiòn sino a marzo 2021. E questo anche perché nel frattempo sono già 18 i club spagnoli con un proprio canale su TikTok e la presenza ufficiale della lega spagnola va ad aumentare e accrescere la visibilità del calcio spagnolo all’estero.

TikTok in Serie A e Ligue 1

Detto di Inghilterra, Germania e da ultima Spagna, in Italia e nella Serie A quante società hanno deciso di aprire un account ufficiale su TikTok? Il calcio muove un pezzo dell’economia del Paese e adesso anche TikTok può aprire nuovi orizzonti, per club sempre più ‘affamati’ di nuovi introiti per arricchire la voce ricavi dei propri bilanci. Attualmente, ma da poche settimane, sono sette i club che lo hanno fatto, per la precisione Inter, Roma, Cagliari, Parma, Fiorentina, Napoli e per ultimo il Milan.

E anche in Ligue 1 la ‘diffidenza’ verso questo social resto alto, dato che ad aprile 2020 sono ancora solo 3 le società con un account, ossia PSG, Marsiglia e Monaco. Sia il calcio italiano che quello francese sono ancora alla fase di studio, quella di capire l’effettiva redditività del social. Anche per questo motivo un top club come la Juventus, ma a sorpresa anche il Manchester United in UK, sono ancora senza un account ufficiale. Resisteranno ancora a lungo al richiamo di TikTok e a quella della generazione Z?

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