Trading online

Trading online: le truffe si possono evitare!

Il trading online è sempre più popolare nel nostro Paese. A favorirlo sono alcune caratteristiche di rilievo, a partire dalla convenienza rispetto a quello portato avanti tramite le banche. Oltre all’immediatezza resa possibile dalle nuove tecnologie e da Internet, che consente ai trader di approntare operazioni anche a breve termine.

Per chi si propone di adottare questo metodo di investimento, però, c’è uno scoglio preliminare da superare, quello rappresentato dalle truffe. Ovvero da quelle messe in atto da una miriade di soggetti i quali fanno leva sulla voglia di tante persone di investire online per provare a raggirarli.

Chi intende scansare questo genere di rischio, però, può farlo anche abbastanza facilmente. A patto di mettere in pratica comportamenti virtuosi, in particolare seguendo il buon senso. Comportamenti come quelli che andiamo senz’altro a spiegare.

Il trading online non è un gioco

Ormai da anni, le nostre caselle di posta elettronica sono letteralmente tempestate di farneticanti comunicazioni. Quelle in cui si pubblicizzano gli incredibili guadagni collezionati con pochi minuti di lavoro giornaliero, o addirittura prendendo il sole su una spiaggia assolata. Con la promessa di migliaia e migliaia di euro mensili che in pratica attendono solo di entrare nei nostri forzieri, senza alcun rischio. Come se si trattasse di un semplice gioco.

Vere e proprie farneticazioni, appunto, in quanto il trading online è una attività che presuppone lavoro e non privo di rischi. Anzi, la pericolosità dei mercati finanziari, derivanti dalla loro volatilità, è proprio la caratteristica che obbliga chi vuole fare trading online a svolgere un duro lavoro. Senza una formazione preliminare, è impossibile guadagnare in questo settore. Ove la fortuna non conta assolutamente nulla.

La truffa corre sul web

Basta dare una rapida occhiata sul web, per trovare una quantità incredibile di denunce da parte di utenti truffati da sedicenti broker di trading online. Sedicenti, appunto, in quanto si tratta di siti che nascono con il preciso intento di truffare i malcapitati che li scelgono. Invogliati da parte loro a farlo dalle condizioni particolarmente favorevoli prospettate per l’apertura di un conto.

Per capire le dimensioni del fenomeno, occorre sapere che le autorità di controllo dei mercati finanziari, sono soliti approntare vere e proprie blacklist di broker truffaldini. In cui sono iscritti centinaia di nomi, segnalati all’autorità, spesso, proprio da chi è stato raggirato. A svolgere questo compito in Italia è la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) e basta andare sul suo sito per trovare un elenco di questo genere.

Come si può fare per evitare le truffe?

Come abbiamo già ricordato, evitare le truffe nel trading online è non solo possibile, ma anche abbastanza facile. Basta evitare appunto le piattaforme illegali e per farlo esiste un modo abbastanza semplice: verificare che il broker con cui si intende operare sia provvisto di regolare licenza rilasciata dalla Consob. Ove essa non esista, è obbligatorio astenersi dall’apertura di un conto, per non regalare letteralmente i propri soldi.

Naturalmente, queste piattaforme sanno dell’esistenza di questo passaggio obbligatorio. Di conseguenza assicurano di avere un permesso, inventandosi magari un numero di licenza inesistente. Per fare chiarezza, basta quindi recarsi ancora una volta sul sito di Consob e verificare nella lista dei soggetti accreditati la realtà.

Altro antidoto alle truffe è poi rappresentato dalla verifica della nazionalità del broker. Ove faccia parte di Paesi extra-UE che non siano ad esempio gli Stati Uniti, sarebbe meglio non aprire l’account. In questi Paesi, infatti, l’attività delle autorità di controllo lascia ampi margini a chi si muove nella linea di confine tra legalità e illegalità.

Trading online: la sicurezza dei broker accreditati

Va peraltro sottolineato che fare trading con un broker dotato di licenza non solo mette al riparo da eventuali truffe. Ma aggiunge anche l’ulteriore vantaggio rappresentato dal fatto che per poter avere una licenza ad operare sui mercati finanziari, occorre aderire alle normative messe in campo a livello comunitario proprio al fine di garantire gli investitori.

In particolare alla direttiva MiFID, approvata con il preciso intento di stendere una vera e propria rete di salvataggio intorno a coloro che intendono investire i propri soldi in questo settore.

Tra le tante indicazioni della direttiva, ce ne sono alcune, in particolare, che sono in grado di obbligare i broker a tenere comportamenti trasparenti. Tra di esse occorre ricordare:

  1. l’obbligo di aderire ad un fondo per il risarcimento dovuto agli utenti che siano stati danneggiati da comportamenti inappropriati:
  2. quello di tenere separati i soldi della piattaforma da quelli degli utenti. In pratica i broker devono aprire conti presso banche diverse proprio per operare una netta separazione in tal senso. Evitando quindi episodi del passato anche recente, che hanno visto le piattaforme utilizzare i soldi dei conti aperti dai clienti per le proprie operazioni, mettendoli a rischio.

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