Trading sulle criptovalute: acquisto diretto o CFD?

Trading sulle criptovalute: acquisto diretto o CFD?

Bitcoin

Le criptovalute sono ormai da tempo un vero e proprio fenomeno, con cui si trova a fare i conti anche la finanza tradizionale. Proprio le basi teoriche su cui si basa il denaro digitale, a partire dal principio della decentralizzazione, ha infatti spinto molte personalità legate alla seconda ad additare gli asset digitali alla stregua di un pericolo di non poco conto per l’intera economia.

Una reazione che, però, ha permesso alle criptovalute di prendere piede in maniera sempre più decisa. Soprattutto nella vita di ogni giorno, ad esempio in quegli Stati in cui il denaro fiat è sottoposto a livelli inflattivi troppo elevati, tali da eroderne il valore velocemente.

Per garantire il proprio potere d’acquisto, sono sempre di più i cittadini, ad esempio di Argentina e Venezuela, che una volta entrati in possesso degli stipendi o delle pensioni in pesos o bolivar provvedono a tramutarli in monete digitali.

A spingerli in tal senso è una semplice constatazione: la tanto temuta volatilità degli asset digitali, rappresenta un rischio minore all’iperinflazione e può diventare un vantaggio ove il Bitcoin o altra moneta digitale scelta si apprezzi.

Se i sostenitori delle criptovalute puntano alla loro adozione di massa, va comunque sottolineato che il grosso delle contrattazioni avviene sui mercati finanziari. Spingendo molti trader a dover decidere quale modalità di commercio possa essere la migliore.

L’acquisto diretto: difficoltà tecniche

Le criptovalute possono essere acquistate direttamente e detenute fisicamente. Per farlo solitamente si ricorre ad un exchange, ovvero un cambiavalute online.

Una modalità che, però, obbliga chi la adotti a dotarsi di un wallet, ovvero di un portafogli digitale, a meno di non optare per quello messo a disposizione dall’exchange. In pratica si tratta di software o hardware in cui i token acquistati sono custoditi in modo da poter essere sottratti agli appetiti di altre persone.

Va però sottolineato che gli aspetti tecnici collegati alla dotazione e all’installazione di un wallet possono risultare indigesti agli utenti meno esperti. Inoltre c’è sempre il pericolo che il proprio wallet sia oggetto di hacking, ovvero di attacchi informatici.

Sceglierne uno messo a disposizione dall’exchange, però, può rivelarsi ancora più pericoloso. Sono ormai molti i cambiavalute falliti dopo attacchi di pirateria informatica, a partire da Mt. Gox, uno dei più famosi. Tanto da spingere molte persone ad additare questi fallimenti alla stregua di vere e proprie truffe.

L’acquisto diretto: l’importanza di scegliere il momento giusto

L’acquisto diretto, inoltre, obbliga chi decida di adottarlo, a scegliere un punto di entrata sul mercato in grado di rendere più agevole la remunerazione dell’investimento effettuato. Quindi, occorre non solo individuare e anticipare il momento in cui un trend si va formando, ma anche riuscire a capire qual è il momento ideale per vendere e capitalizzare.

In pratica occorre comprare quando il prezzo è basso e vendere quando è alto, in modo da guadagnare sulla differenza. Una cosa non facilissima da mettere in pratica e che spesso comporta la rovina del trader meno accorto.

Trading sulle criptovalute tramite i CFD

Proprio l’affermarsi sempre più deciso delle monete virtuali ha spinto le piattaforme di trading ad allargare la propria offerta ai criptofans.

Si tratta di una modalità di commercio che non solo può risultare meno complicata da un punto di vista tecnico, ma tale da eliminare complicazioni di non poco conto. Quelle appunto legate alla detenzione fisica dei token acquisiti.

Lo strumento individuato dai broker online, in questo caso è rappresentato dai CFD (Contract for Difference). Di cosa si tratta esattamente? In pratica di strumenti finanziari che replicano l’andamento di un sottostante, il quale può essere un titolo, un indice, delle azioni, un tasso d’interesse, una materia prima o altro asset.

Sui CFD si può guadagnare sia se l’asset sottostante aumenta il suo prezzo, sia nel caso inverso. A patto di riuscire ad indovinare quello che accadrà nel periodo in cui il contratto è operante. Se si pensa che il bene è destinato a salire, si può effettuare un acquisto, nel caso inverso si può invece effettuare una vendita. Il guadagno deriverà dallo spread, ovvero dalla differenza tra il prezzo iniziale e quello finale.

Quali sono i vantaggi dei CFD?

I CFD sono in grado di assicurare un notevole ventaglio di vantaggi, tra i quali:

  1. il poter guadagnare sia in un mercato rialzista che in uno ribassista;
  2. il risparmio sulle commissioni;
  3. la possibilità di poter sfruttare la leva finanziaria, generando così profitti notevoli anche con un capitale iniziale minimo;
  4. la mancanza di scadenze fisse, che consente di chiudere la posizione in ogni momento.

Il vantaggio di fare trading sulle criptovalute con i CFD

Nel caso delle criptovalute, fare trading con i CFD permette inoltre di non dover detenere fisicamente il bene. Ciò vuol dire, in particolare, che non ci si deve dotare di un wallet, risparmiando in tal modo di dover sottostare a tutte le complicazioni di carattere tecnico e in termini di sicurezza ad esso collegate. Per chi non è a suo agio con le nuove tecnologie, si tratta di un vantaggio di non poco conto.

Per il resto, si può dire che non cambia molto, se non per il fatto che proprio la disponibilità della leva finanziaria può consentire di collezionare notevoli guadagni anche a chi non disponga di capitali iniziali ingenti.

La cosa realmente importante è in pratica la propria competenza e la capacità di comprendere la direzionalità dei mercati. Sapendo però che gli stessi conservano un margine di imprevedibilità che può tradursi in grande volatilità nel trading sulle monete virtuali.

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