Prestito con garante

Cos’è il prestito con garante?

Secondo alcune stime, il numero di italiani che hanno libero accesso al credito ammonta ad appena dieci milioni. Il resto dei nostri connazionali incontra invece notevoli difficoltà a trovare ascolto da parte del sistema creditizio, a causa della mancanza di capacità reddituale o fa parte della categoria dei cattivi pagatori.

Un vero e proprio girone infernale, quest’ultimo, che suona praticamente alla stregua di una condanna. A meno che non si ricorra ad una strada alternativa come quella rappresentata dal prestito con garante. Di cosa si tratta?

Prestito con garante: cos’è?

Il prestito con garante rappresenta una soluzione creditizia per coloro che non hanno le caratteristiche chieste dalle banche e dalle finanziarie per erogare le somme richieste.

Tali caratteristiche sono:

  1. la capacità reddituale, ovvero la possibilità di presentare una busta paga, un cedolino pensionistico o proprietà in grado di rendere impossibile impostare un piano attendibile di rientro del finanziamento richiesto;
  2. il merito creditizio, in pratica uno storico inattaccabile ove si siano già chiesti in precedenza dei prestiti. Per essere inattaccabile, in particolare, il richiedente non deve far parte di una delle liste di cattivi pagatori elaborate dai SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie).

Ove per il richiedente sia impossibile soddisfare entrambe le condizioni, può però subentrare una terza figura, il garante, appunto. Il quale sarà chiamato a ripianare il debito contratto dal garantito, ovvero da colui cui è intestato il finanziamento, nel caso in questi non sia più in grado di onorare l’impegno assunto.

Chi può fare da garante?

Il garante, per poter essere accettato dall’ente che eroga il prestito, deve a sua volta avere le caratteristiche che non sono state soddisfatte dal richiedente.

Inoltre non deve essere a sua volta impegnato nel piano di rientro di un prestito o un mutuo contratto in precedenza. A meno che la sua capacità reddituale o le sue proprietà personali non siano in grado di fronteggiare anche il nuovo prestito.

Proprio in considerazione dello sforzo che viene chiamato ad assumere sulla sua persona, è del tutto chiaro che solitamente il garante è un familiare del richiedente o, comunque, una figura a lui particolarmente vicina.

Conviene il prestito con garante?

Sicuramente il prestito con garante conviene a chi abbia la possibilità di essere aiutato da una figura simile. Il tasso di interesse richiesto dall’ente erogante e le modalità del piano di ammortamento, infatti, non subiscono alcuna variazione, proprio in considerazione del fatto che la finanziaria ha comunque la sicurezza di potere rientrare della cifra accordata.

Anche nel caso in cui il richiedente ad un certo punto smetta di corrispondere quanto concordato. In tale evenienza, infatti, sarà proprio il garante ad accollarsi il pagamento del rimanente. E’ quindi l’unica figura che può ricavare un danno nella transazione avvenuta.

Quali documenti deve presentare il garante?

Come abbiamo già ricordato, il garante deve riuscire a dimostrare la sua capacità di accollarsi una parte del debito contratto dal richiedente in caso che questi risultasse insolvente.

Per poterlo fare, è quindi tenuto a produrre la seguente documentazione:

  • la busta paga ove si tratti di un lavoratore dipendente e il contratto, che deve essere preferibilmente a tempo indeterminato. Ove invece sia a tempo determinato, deve comunque ricoprire per intero l’arco di rientro previsto in sede contrattuale;
  • il Modello Unico, nel caso si tratti invece di un lavoratore autonomo. Proprio da questo documento l’ente erogante potrà constatare l’effettiva capacità reddituale del garante.

Prestito con garante: ci sono limiti di età da rispettare?

Ci sono dei limiti di età da tenere presenti, nel prestito con garante? La risposta è affermativa, per ovvi motivi. Il garante deve cioè essere almeno maggiorenne e non superare una certa età considerata “pericolosa” dalle aziende creditizie, per ovvi motivi. Tale età è solitamente fissata a 65 anni, ovvero prima che l’interessato sia andato in pensione.

Ove questa soglia anagrafica sia stata superata è comunque possibile l’accettazione del garante da parte dell’ente erogante. Ogni azienda creditizia, infatti, ha una sua politica al riguardo.

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